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Non commestibile

Boleto amaro Tylopilus felleus

Detto anche: porcino di fiele · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Boleto amaro (Tylopilus felleus)
Foto: bernd gliwa, licenza CC BY-SA 2.5, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da luglio a ottobre

GFMAMGLASOND

Prima di mangiarlo fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente. Questa scheda aiuta a conoscere il fungo ma non basta per riconoscerlo con certezza: molte specie hanno sosia velenosi.

Come riconoscerlo

CappelloDa 5 a 15 cm, bruno nocciola, asciutto.
Sotto il cappelloPori bianchi nel giovane, poi decisamente rosati.
GamboOcra giallastro, con un reticolo scuro, grossolano e in rilievo.
CarneBianca, che non vira al blu; sapore amarissimo.

Dove cresce

Boschi di conifere e di latifoglie su suoli acidi, spesso vicino a ceppaie marcescenti, negli stessi luoghi del porcino. Si trova da luglio a ottobre.

Commestibilità

Non è mortale, ma è amarissimo: un solo esemplare rovina un intero piatto, e può dare disturbi intestinali.

Con cosa si può confondere

Salute e tossicologia

Valori nutritivi e proprietà

Non è velenoso, ma non si mangia: è amarissimo. Non ha proprietà alimentari utili.

Profilo tossicologico

CrudoNon commestibile.
CotturaLa cottura non toglie l'amaro, anzi un solo esemplare rende immangiabile un intero piatto di porcini.

Può dare nausea e disturbi intestinali per l'amaro intenso. Si distingue dal porcino per i tubuli che diventano rosati e per il reticolo scuro sul gambo: nel dubbio fallo vedere all'Ispettorato Micologico, perché assaggiare funghi che non si conoscono è pericoloso.

Per tutti i funghi commestibili valgono alcune regole: sono poco digeribili, quindi porzioni moderate e non tutti i giorni; il Ministero della Salute li sconsiglia ai bambini piccoli e invita alla prudenza in gravidanza e per chi ha malattie del fegato, dei reni o dello stomaco. Vanno trasportati in cestini, puliti presto e mangiati freschi: la causa più frequente di intossicazione in Italia sono funghi commestibili conservati male o mangiati in eccesso. In caso di dubbi, la visita all'Ispettorato Micologico dell'ASL è gratuita.

Curiosità

La cottura non toglie l'amaro, anzi lo accentua.

Approfondisci

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.