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Funghi che assomigliano ai porcini: i sosia e come riconoscerli

Di Scovafunghi · Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura

Il porcino è uno dei funghi più facili da riconoscere, ma non è impossibile sbagliare, soprattutto all'inizio. Esistono altri boleti simili: alcuni sono solo amari e rovinano il piatto, altri sono tossici. Ecco i segnali da conoscere.

Regola d'oro. Non mangiare mai un fungo se non sei assolutamente sicuro della specie. In caso di dubbio porta tutto il raccolto all'Ispettorato Micologico della tua ASL prima di cucinarlo: il servizio per uso personale è di norma gratuito.

Prima di tutto: pori, non lamelle

Sotto il cappello il porcino ha una spugna di tubuli che termina con minuscoli forellini, i pori. Se sotto il cappello vedi delle lamelle (lamine sottili come le pagine di un libro), non è un porcino né un boleto: tra i funghi a lamelle ci sono le amanite mortali.

Le caratteristiche del vero porcino

I sosia più comuni

Porcino amaro (Tylopilus felleus)

È il sosia più frequente e il più insidioso per i principianti, perché a prima vista è identico. Si riconosce dai pori che da bianchi diventano rosati e dal reticolo scuro, bruno, a maglie larghe sul gambo chiaro. Non è velenoso, ma è amarissimo: un solo esemplare rovina un intero piatto.

Boleto satana (Rubroboletus satanas)

Cappello grande, biancastro o grigio chiaro; pori rossi; gambo panciuto con un reticolo rosso. La carne al taglio diventa lentamente azzurra e negli esemplari maturi l'odore è sgradevole. È tossico: provoca disturbi gastrointestinali anche seri. Cresce soprattutto in boschi caldi di latifoglie, su terreni calcarei.

Boleto dal piede rosso (Neoboletus luridiformis)

Cappello bruno scuro, pori rossi, gambo punteggiato di rosso. Basta toccarlo o tagliarlo e la carne gialla diventa blu scuro all'istante. È tossico da crudo e alcune persone lo consumano ben cotto, ma non è un porcino e non va confuso con esso.

Boleto dal gambo rosso amaro (Caloboletus calopus)

Pori gialli, ma gambo rosso con reticolo; la carne vira al blu e il sapore è amaro. Non commestibile.

Boleto bai (Imleria badia)

Cappello bruno castano, pori gialli che diventano blu-verdastri se premuti, gambo liscio senza reticolo. È commestibile, ma non è un porcino: il viraggio al blu e l'assenza di reticolo lo distinguono.

Riepilogo dei segnali d'allarme

Se vedi…Allora
Lamelle sotto il cappelloNon è un porcino. Massima attenzione.
Pori rossi o arancioniNon è un porcino.
Carne che diventa blu al taglioNon è un porcino.
Pori rosati e reticolo scuroProbabile porcino amaro.
Gambo rossoNon è un porcino.

Raccogli in modo che si possa controllare

Per permettere il riconoscimento, la legge chiede di raccogliere il fungo intero, con tutte le parti utili all'identificazione. Puliscilo sommariamente sul posto senza tagliarlo a pezzi, tieni separate le specie di cui non sei sicuro e non mescolarle con i porcini nel cestino. Consulta anche la guida alle regole di raccolta.

In caso di malessere dopo aver mangiato funghi, anche lieve e anche a distanza di ore, chiama subito il 112 o un Centro antiveleni e porta con te gli avanzi e gli scarti dei funghi consumati.