Falsi miti sui funghi: 12 credenze pericolose
Intorno ai funghi sono nate da secoli credenze di ogni tipo. Alcune sono innocue, altre hanno ucciso. Già Plinio il Vecchio, quasi duemila anni fa, scriveva che i funghi diventano velenosi se crescono vicino a ferri arrugginiti o alle tane dei serpenti. Vediamo le più diffuse e perché non funzionano.
L'unico metodo sicuro è riconoscere la specie con certezza. Nel dubbio, fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente.
1. "Se l'aglio o il prezzemolo anneriscono in cottura, il fungo è velenoso"
Falso. Cucinati insieme alla tignosa verdognola, il fungo più mortale d'Europa, aglio e prezzemolo restano del loro colore.
2. "Il cucchiaino o la moneta d'argento anneriscono con i funghi velenosi"
Falso, per lo stesso motivo: nessuna delle tossine dei funghi mortali reagisce con l'argento.
3. "Se le lumache o gli insetti lo mangiano, è commestibile"
Falso. Lumache e larve mangiano senza problemi anche la falloide, mentre ottimi commestibili come il finferlo sono quasi sempre intatti. Il metabolismo degli animali è diverso dal nostro.
4. "Lo assaggia il gatto o il cane: se non sta male, è buono"
Falso e crudele. Gli animali reagiscono alle tossine in modo diverso, e i veleni più pericolosi agiscono dopo molte ore o giorni.
5. "I funghi che crescono sugli alberi sono tutti buoni"
Falso. Sul legno crescono il fungo dell'olivo, il falso chiodino e la galerina marginata, che è mortale.
6. "I funghi dei prati non sono mai velenosi"
Falso. Nei prati crescono le clitocibi bianche, l'agarico xantoderma e le piccole lepiote mortali; la falloide può comparire nei prati vicino agli alberi.
7. "Un buon odore di farina vuol dire fungo buono"
Falso. L'entoloma livido, uno dei funghi che provoca più ricoveri, ha proprio un gradevole odore di farina. In Francia lo chiamano "il perfido".
8. "I funghi velenosi hanno colori vivaci"
Falso. Il fungo più mortale ha colori smorti, verde oliva o bianchi, mentre l'ovolo buono è arancione brillante. Anche i funghi viola o viscidi non sono per forza velenosi.
9. "Se cambia colore al taglio è velenoso"
Falso in entrambi i sensi. Molti boleti commestibili diventano blu al taglio, mentre la carne della falloide resta bianca.
10. "La cottura, l'essiccazione o l'aceto tolgono il veleno"
Solo in parte e solo per alcune specie. Le tossine dei funghi mortali, come le amanitine, resistono alla cottura, all'essiccazione e al congelamento. Bollire più volte, mettere sotto sale o in aceto non rende sicuro un fungo velenoso.
11. "Se un fungo velenoso tocca gli altri nel cesto, li avvelena"
Il contatto in sé non trasmette quantità pericolose di veleno, ma frammenti di un fungo mortale possono finire nel piatto. Per questo, se nel cesto c'è un fungo mortale, gli ispettorati micologici scartano tutto.
12. "Il fungo nasce in una notte" e "se lo guardi smette di crescere"
Due leggende innocue. I funghi impiegano giorni a formarsi sottoterra e poi a crescere; quanto allo sguardo, a fermare la crescita è semmai il calpestio del terreno intorno, che danneggia il micelio. Sui tempi reali leggi quando nascono i porcini.
E la vipera o il chiodo arrugginito?
Altre due credenze antiche: che un fungo diventi velenoso se morso da una vipera o se cresce vicino a ferro arrugginito. Sono false, ma almeno non fanno danni. Le credenze pericolose sono quelle che fanno sembrare sicuro un fungo che non lo è.