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Quando nascono i porcini: pioggia, temperatura e tempi di attesa

Di Scovafunghi · Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

La domanda che ogni cercatore si fa a fine estate è sempre la stessa: è piovuto, quando posso andare? La risposta breve è "di solito tra 10 e 15 giorni dopo una pioggia abbondante". Quella lunga spiega perché a volte i porcini arrivano prima, a volte dopo, e a volte non arrivano affatto.

Il porcino è solo la punta dell'iceberg

Quello che raccogliamo è il corpo fruttifero, cioè l'organo riproduttivo di un organismo molto più grande: il micelio, una rete di filamenti sottilissimi che vive nel terreno anche per decenni. Il micelio dei porcini è simbionte delle radici di alcuni alberi (faggio, castagno, quercia, abete, pino): scambia acqua e sali minerali con gli zuccheri che l'albero produce con la fotosintesi.

Il micelio produce i porcini solo quando ha abbastanza energia e quando l'ambiente gli dice che è il momento giusto. Per questo il bosco conta quanto il meteo: un bosco tagliato da poco o molto giovane, con alberi che "nutrono" poco il micelio, produce poco anche nelle annate buone.

I tre segnali che fanno partire la buttata

1. Una pioggia vera, non uno scroscio

Le foglie trattengono i primi millimetri di ogni pioggia, e sui versanti ripidi una parte dell'acqua scorre via. Perché l'acqua arrivi davvero al micelio, serve indicativamente una pioggia di almeno 20-30 mm in uno o due giorni, oppure più piogge moderate ravvicinate. Un temporale da 5 mm su un terreno secco bagna appena la lettiera e non basta.

2. Un calo di temperatura

Le buttate migliori arrivano quando la pioggia porta con sé aria più fresca. Un calo di qualche grado delle temperature medie dopo il passaggio di una perturbazione è uno dei segnali più affidabili: è il classico scenario di fine agosto e settembre, quando i temporali chiudono un periodo caldo.

3. Temperature giuste nei giorni successivi

Dopo l'innesco, i primordi (i "bottoni" da cui nasceranno i porcini) devono crescere. Servono temperature miti e un suolo che resti umido. Indicativamente il Boletus edulis rende al meglio con temperature medie tra 10 e 16 °C; il porcino nero e l'estatino amano il caldo, il pinarolo il fresco. Gelate notturne, vento secco o un ritorno improvviso del caldo possono bloccare tutto.

Quanto bisogna aspettare

Giorni dalla pioggiaCosa succede nel bosco
0-5Il terreno si reidrata e il micelio riprende attività. In superficie non si vede nulla.
6-9Si formano i primordi. Nelle zone più calde e umide compaiono i primi esemplari.
10-16Il periodo migliore: la "buttata" vera e propria.
17-25Le nascite diminuiscono; si trovano ancora esemplari, spesso più grandi o maturi.
oltre 25Senza nuove piogge il bosco si asciuga e la buttata finisce.

Sono valori medi. In estate, con il caldo, i tempi si accorciano; in autunno inoltrato si allungano. E se arriva una seconda pioggia mentre la prima buttata è in corso, la stagione si allunga: per questo le annate migliori sono quelle con piogge regolari ogni 10-15 giorni.

Cosa rovina una buona buttata

E la luna?

Molti cercatori esperti giurano sulla luna crescente. Non ci sono però studi che dimostrino un effetto della luna sulla nascita dei porcini, mentre l'effetto di pioggia e temperatura è ben documentato. Se vuoi seguire la tradizione fallo pure, ma guarda prima il meteo degli ultimi 15 giorni.

Come usare queste regole

Il modo più semplice è tenere un diario: data della pioggia, quantità (le stazioni meteo regionali la pubblicano), temperatura dei giorni successivi e cosa hai trovato. Dopo una stagione avrai un'idea precisa dei tempi dei tuoi boschi, che possono essere diversi da quelli medi.

È anche quello che fa Scovafunghi: calcola per il punto che scegli le piogge e le temperature degli ultimi 90 giorni, stima l'umidità del suolo e ti dice in che fase si trova il bosco. Puoi leggere i dettagli in come funzionano le previsioni.