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Tipi di porcino: le quattro specie e come riconoscerle

Di Scovafunghi · Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura

Quando diciamo "porcini" in realtà parliamo di quattro specie diverse, che la legge italiana raggruppa sotto lo stesso nome commerciale. Si somigliano, ma ognuna ha il suo bosco, la sua stagione e qualche dettaglio che la tradisce.

Cosa le accomuna. Sotto il cappello hanno tubuli e pori (non lamelle), bianchi da giovani, poi gialli e infine verde oliva. La carne è bianca e non cambia colore quando la tagli. Il gambo è robusto e ha un reticolo, una specie di rete in rilievo, almeno nella parte alta.

Boletus edulis: il porcino "classico"

Boletus aereus: il porcino nero

Boletus reticulatus: l'estatino

Boletus pinophilus: il pinarolo

Tabella di confronto

SpecieCappelloBosco tipicoQuando
B. edulisda nocciola a brunofaggio, abete, mistofine estate-autunno
B. aereusbruno scurissimo, vellutatoquercia, castagno, zone caldeestate-inizio autunno
B. reticulatusnocciola, si screpolacastagno, quercia, faggio bassomaggio-agosto
B. pinophilusrosso-bruno, vinosopino, abete, faggio in quotafine primavera e autunno

Attenzione ai sosia

Esistono boleti che possono essere confusi con i porcini, e alcuni sono tossici o immangiabili. I segnali d'allarme sono pori rossi o arancioni, carne che diventa blu al taglio, reticolo scuro su un gambo chiaro o un sapore amaro. Li trovi descritti nella guida ai funghi che si confondono con il porcino.

Importante. Questa guida aiuta a conoscere i porcini, non sostituisce il controllo di un esperto. Se hai anche un minimo dubbio, porta i funghi all'Ispettorato Micologico della tua ASL: il controllo per uso personale è di norma gratuito.