Mortale
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Quando cresce: da settembre a dicembre
Fungo mortale. Anche piccole quantità possono uccidere, e la cottura non elimina il veleno. Se pensi di averlo mangiato chiama subito il 118. Leggi la guida alle intossicazioni da funghi.
Come riconoscerlo
| Cappello | Piccolo, da 2 a 5 cm, bruno miele, che schiarisce asciugando. |
|---|---|
| Sotto il cappello | Lamelle ocra, poi bruno ruggine. Sporata bruno ruggine. |
| Gambo | Sottile, bruno, con un piccolo anello. |
| Carne | Sottile; odore di farina. |
Dove cresce
Su legno marcio di conifere e latifoglie, a gruppi o a piccoli cespi, anche fuori stagione. Si trova da settembre a dicembre.
Perché è pericoloso
Contiene le stesse tossine della tignosa verdognola: sindrome falloidea, mortale.
Con cosa si può confondere
- Il chiodino e il pioppino, che crescono anch'essi sul legno. Vedi la scheda →
Scheda tossicologica
| Sindrome | Sindrome falloidea (a lunga latenza) |
|---|---|
| Tossine | Amatossine (alfa- e beta-amanitina), le stesse della tignosa verdognola. |
| Tempo prima dei sintomi | Da 6 a 24 ore. |
| Organi colpiti | Fegato, reni, intestino. |
| Cottura | La cottura non distrugge le tossine. |
Come agisce
Bloccano la RNA polimerasi II: le cellule del fegato e dei reni muoiono.
Quanto è pericoloso
Mortale. È piccola, ma ne bastano alcune decine di esemplari per una dose pericolosa per un adulto.
Come si sviluppa l'intossicazione
- Incubazione (6-24 ore, di solito 8-12). Non succede niente: chi ha mangiato sta bene e spesso non collega il malessere successivo ai funghi. Intanto le tossine sono già entrate nelle cellule del fegato.
- Fase gastrointestinale (1-2 giorni). Vomito, dolori addominali e diarrea molto abbondante, che portano a una forte disidratazione.
- Falsa ripresa (dal 2° al 3° giorno). I sintomi intestinali calano e il paziente sembra guarire, ma gli esami del sangue mostrano le transaminasi che salgono: il fegato si sta danneggiando.
- Fase epatica (dal 3° al 5° giorno). Insufficienza epatica acuta, disturbi della coagulazione, spesso danno ai reni. Nei casi gravi confusione, coma e morte, se non si interviene con le cure intensive o il trapianto di fegato.
Cosa si fa in ospedale
Non esiste un antidoto specifico. In ospedale si reidrata il paziente, si somministra più volte carbone attivo per ridurre l'assorbimento, si usano farmaci che limitano l'ingresso delle tossine nel fegato (come la silibinina) e si controllano a lungo fegato, reni e coagulazione. Nei casi più gravi l'unica cura è il trapianto di fegato. Prima si arriva, più la prognosi migliora.
Se pensi di averlo mangiato chiama subito il 118 o un Centro Antiveleni, anche se stai bene: con alcuni funghi i sintomi arrivano quando il danno è già in corso. Porta con te gli avanzi, gli scarti di pulizia o una foto dei funghi, e fai controllare anche chi ha mangiato con te. Non provocare il vomito e non prendere farmaci o rimedi casalinghi (latte, aceto, alcol) di tua iniziativa.
Lo sapevi?
Cresce a cespi sul legno proprio come chiodini e famigliole commestibili (Kuehneromyces mutabilis): è la ragione principale per cui i cespi raccolti su ceppi vanno controllati uno a uno.
Curiosità
È piccola e anonima: il rischio nasce quando finisce per sbaglio in un cesto di chiodini o pioppini.
Approfondisci
Altri funghi: mortale
- Tignosa verdognola (Amanita phalloides)
- Tignosa primaverile (Amanita verna e Amanita virosa)
- Cortinario orellano (Cortinarius orellanus e C. rubellus)
- Falsa spugnola (Gyromitra esculenta)