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Mortale

Tignosa primaverile Amanita verna e Amanita virosa

Detto anche: tignosa bianca, amanita bianca · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Tignosa primaverile (Amanita verna e Amanita virosa)
Foto: Roberto Petruzzo, licenza CC BY-SA 2.5, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da aprile a ottobre

GFMAMGLASOND

Fungo mortale. Anche piccole quantità possono uccidere, e la cottura non elimina il veleno. Se pensi di averlo mangiato chiama subito il 118. Leggi la guida alle intossicazioni da funghi.

Come riconoscerlo

CappelloInteramente bianco, liscio e sericeo; conico o a campana nella virosa.
Sotto il cappelloLamelle libere, bianche.
GamboBianco, con anello e volva a sacco alla base; nella virosa il gambo è fioccoso.
CarneBianca.

Dove cresce

La verna in primavera nei boschi di latifoglie caldi; la virosa d'estate e d'autunno nei boschi montani di conifere e faggio. Si trova da aprile a ottobre.

Perché è pericoloso

Velenose quanto la falloide, con la stessa sindrome a lunga latenza. Un fungo tutto bianco con volva va considerato mortale.

Con cosa si può confondere

Scheda tossicologica

SindromeSindrome falloidea (a lunga latenza)
TossineAmatossine (alfa- e beta-amanitina), come nella tignosa verdognola.
Tempo prima dei sintomiDa 6 a 24 ore, di solito 8-12 ore.
Organi colpitiFegato, reni, intestino.
CotturaLa cottura, il congelamento e l'essiccazione non distruggono le tossine.

Come agisce

Bloccano la RNA polimerasi II: le cellule del fegato e dei reni non producono più proteine e muoiono.

Quanto è pericoloso

Mortale come la tignosa verdognola. Il colore bianco le fa scambiare con prataioli e altri funghi bianchi: per questo sono tra le cause più insidiose di avvelenamento.

Come si sviluppa l'intossicazione

  1. Incubazione (6-24 ore, di solito 8-12). Non succede niente: chi ha mangiato sta bene e spesso non collega il malessere successivo ai funghi. Intanto le tossine sono già entrate nelle cellule del fegato.
  2. Fase gastrointestinale (1-2 giorni). Vomito, dolori addominali e diarrea molto abbondante, che portano a una forte disidratazione.
  3. Falsa ripresa (dal 2° al 3° giorno). I sintomi intestinali calano e il paziente sembra guarire, ma gli esami del sangue mostrano le transaminasi che salgono: il fegato si sta danneggiando.
  4. Fase epatica (dal 3° al 5° giorno). Insufficienza epatica acuta, disturbi della coagulazione, spesso danno ai reni. Nei casi gravi confusione, coma e morte, se non si interviene con le cure intensive o il trapianto di fegato.

Cosa si fa in ospedale

Non esiste un antidoto specifico. In ospedale si reidrata il paziente, si somministra più volte carbone attivo per ridurre l'assorbimento, si usano farmaci che limitano l'ingresso delle tossine nel fegato (come la silibinina) e si controllano a lungo fegato, reni e coagulazione. Nei casi più gravi l'unica cura è il trapianto di fegato. Prima si arriva, più la prognosi migliora.

Se pensi di averlo mangiato chiama subito il 118 o un Centro Antiveleni, anche se stai bene: con alcuni funghi i sintomi arrivano quando il danno è già in corso. Porta con te gli avanzi, gli scarti di pulizia o una foto dei funghi, e fai controllare anche chi ha mangiato con te. Non provocare il vomito e non prendere farmaci o rimedi casalinghi (latte, aceto, alcol) di tua iniziativa.

Lo sapevi?

Il nome inglese di Amanita virosa è "destroying angel", angelo distruttore. Il prataiolo ha le lamelle rosa o marroni; le amanite bianche le hanno sempre bianche.

Curiosità

Con la falloide formano le "tre sorelle" mortali della micologia europea.

Approfondisci

Altri funghi: mortale

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.