Home › Atlante dei funghi

Mortale

Cortinario orellano Cortinarius orellanus e C. rubellus

Detto anche: cortinario bellissimo · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Cortinario orellano (Cortinarius orellanus e C. rubellus)
Foto: Archenzo, licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da agosto a ottobre

GFMAMGLASOND

Fungo mortale. Anche piccole quantità possono uccidere, e la cottura non elimina il veleno. Se pensi di averlo mangiato chiama subito il 118. Leggi la guida alle intossicazioni da funghi.

Come riconoscerlo

CappelloDa 3 a 8 cm, arancio fulvo o rosso ruggine, asciutto e finemente feltrato, a volte con un piccolo umbone.
Sotto il cappelloLamelle spaziate, arancio ruggine.
GamboGiallo fulvo, fibroso, con resti di una cortina ragnatelosa.
CarneGiallastra; odore debole di rapa.

Dove cresce

L'orellanus nei boschi di latifoglie caldi (querce, castagni); il rubellus nelle peccete e nei boschi umidi di montagna. Si trova da agosto a ottobre.

Perché è pericoloso

Provoca la sindrome orellanica: i primi sintomi possono arrivare dopo 2 giorni e fino a 3 settimane, quando i reni sono già danneggiati. Per questo è difficile collegarli ai funghi.

Con cosa si può confondere

Scheda tossicologica

SindromeSindrome orellanica (a latenza lunghissima)
TossineOrellanina.
Tempo prima dei sintomiDa 2 a 20 giorni, di solito 3-14: è la latenza più lunga tra i funghi velenosi, e per questo spesso nessuno pensa ai funghi.
Organi colpitiReni.
CotturaCottura, congelamento ed essiccazione non distruggono l'orellanina.

Come agisce

L'orellanina si concentra nei reni e danneggia le cellule dei tubuli renali, causando una nefrite che può diventare irreversibile.

Quanto è pericoloso

Raramente mortale nell'immediato, ma molte persone restano con un'insufficienza renale cronica e devono fare la dialisi per sempre o ricevere un trapianto di rene.

Come si sviluppa l'intossicazione

  1. Incubazione (giorni). Nessun sintomo o solo un vago malessere.
  2. Prima fase. Sete intensa, bocca secca, nausea, mal di testa, brividi, dolori ai fianchi e alla schiena (zona dei reni).
  3. Fase renale. Si urina prima molto, poi pochissimo o niente: i reni smettono di funzionare. Gli esami mostrano creatinina alta.
  4. Esito. Parte dei pazienti recupera in settimane o mesi; altri restano con un danno renale permanente.

Cosa si fa in ospedale

Non c'è antidoto. Si interviene con la dialisi finché serve; se i reni non si riprendono, dialisi cronica o trapianto. Raccontare ai medici di aver mangiato funghi anche giorni prima è fondamentale.

Se pensi di averlo mangiato chiama subito il 118 o un Centro Antiveleni, anche se stai bene: con alcuni funghi i sintomi arrivano quando il danno è già in corso. Porta con te gli avanzi, gli scarti di pulizia o una foto dei funghi, e fai controllare anche chi ha mangiato con te. Non provocare il vomito e non prendere farmaci o rimedi casalinghi (latte, aceto, alcol) di tua iniziativa.

Lo sapevi?

La sindrome fu descritta in Polonia negli anni '50, dopo un'intossicazione di massa con oltre cento persone coinvolte. Lo scrittore Nicholas Evans, autore de "L'uomo che sussurrava ai cavalli", ha avuto bisogno della dialisi dopo aver mangiato per errore Cortinarius nel 2008.

Curiosità

Fu riconosciuto come mortale solo negli anni Cinquanta, dopo un'intossicazione di massa in Polonia.

Approfondisci

Altri funghi: mortale

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.