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Commestibile

Prataiolo Agaricus campestris

Detto anche: pratarolo, campagnolo · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Prataiolo (Agaricus campestris)
Foto: Andreas Kunze, licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da maggio a ottobre

GFMAMGLASOND

Prima di mangiarlo fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente. Questa scheda aiuta a conoscere il fungo ma non basta per riconoscerlo con certezza: molte specie hanno sosia velenosi.

Come riconoscerlo

CappelloDa 4 a 10 cm, bianco sericeo, a volte con fibrille brunastre.
Sotto il cappelloLamelle libere, rosa vivo nel giovane, poi bruno cioccolato. Mai bianche nell'adulto.
GamboBianco, corto, con un anello semplice e fugace. Nessuna volva alla base.
CarneBianca, appena rosata al taglio; odore gradevole.

Dove cresce

Prati e pascoli, soprattutto concimati dal bestiame, dopo le piogge. Evita bordi delle strade e campi trattati. Si trova da maggio a ottobre.

Commestibilità

Gli esemplari giovanissimi con lamelle ancora chiare sono i più rischiosi da confondere: controlla sempre lamelle e base del gambo.

Con cosa si può confondere

Salute e tossicologia

Valori nutritivi e proprietà

Contiene vitamine del gruppo B (riboflavina e niacina), potassio e fibre, con pochissime calorie.

Profilo tossicologico

CrudoSi mangia anche crudo, ma è meglio cotto: la cottura riduce l'agaritina (vedi sotto).
CotturaQualsiasi cottura.
Metalli e inquinantiGli Agaricus accumulano molto il cadmio. Nei prati vicino a strade, vigneti trattati o campi concimati con fanghi meglio non raccoglierli.

I funghi del genere Agaricus contengono agaritina, una sostanza che a dosi molto alte ha causato tumori nei topi. L'IARC non la classifica come cancerogena per l'uomo, e la cottura ne riduce molto la quantità. Il rischio vero è lo scambio con le amanite bianche mortali e con l'agarico xantoderma.

Per tutti i funghi commestibili valgono alcune regole: sono poco digeribili, quindi porzioni moderate e non tutti i giorni; il Ministero della Salute li sconsiglia ai bambini piccoli e invita alla prudenza in gravidanza e per chi ha malattie del fegato, dei reni o dello stomaco. Vanno trasportati in cestini, puliti presto e mangiati freschi: la causa più frequente di intossicazione in Italia sono funghi commestibili conservati male o mangiati in eccesso. In caso di dubbi, la visita all'Ispettorato Micologico dell'ASL è gratuita.

Curiosità

È il parente selvatico dello champignon coltivato (Agaricus bisporus).

Altri funghi: commestibile

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.