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Commestibile solo ben cotto

Chiodino Armillaria mellea

Detto anche: famigliola buona, piopparello · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Chiodino (Armillaria mellea)
Foto: Lukas from London, England, licenza CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da settembre a novembre

GFMAMGLASOND

Prima di mangiarlo fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente. Questa scheda aiuta a conoscere il fungo ma non basta per riconoscerlo con certezza: molte specie hanno sosia velenosi.

Come riconoscerlo

CappelloDa 3 a 10 cm, color miele o bruno giallastro, con piccole squame scure al centro.
Sotto il cappelloLamelle bianche poi crema, appena decorrenti. Sporata bianca.
GamboFibroso, slanciato, con un anello bianco o giallino, che scurisce verso la base.
CarneBianca, sottile, fibrosa nel gambo; sapore un po' acidulo.

Dove cresce

A cespi fitti su ceppaie, radici e tronchi di latifoglie e conifere, vivi o morti: è un parassita del bosco. Si trova da settembre a novembre.

Commestibilità

Mai crudo: va sbollentato e l'acqua va buttata, poi cotto a lungo. Si consumano di preferenza i cappelli dei giovani. Non da tutti è tollerato.

Con cosa si può confondere

Salute e tossicologia

Valori nutritivi e proprietà

Fornisce fibre, proteine e minerali come gli altri funghi. In laboratorio si studiano alcune sue sostanze (i melleolidi) per l'attività antibatterica, e nella medicina tradizionale cinese è usato insieme all'orchidea Gastrodia elata; non ci sono prove di efficacia nell'uomo.

Profilo tossicologico

CrudoTossico crudo o poco cotto: contiene sostanze che causano vomito e diarrea e che si distruggono solo con il calore.
CotturaSi usa solo il cappello di esemplari giovani. Va sbollentato per una decina di minuti, buttando l'acqua, e poi cotto ancora a lungo.
Metalli e inquinantiCresce sul legno e risente meno del terreno; vale comunque la regola delle zone inquinate.

È tra i funghi che causano più intossicazioni gastrointestinali in Italia, quasi sempre per cottura insufficiente, esemplari vecchi o quantità eccessive. Alcune persone non lo tollerano nemmeno ben cotto. Attenzione allo scambio con il falso chiodino e con la galerina marginata, che è mortale.

Per tutti i funghi commestibili valgono alcune regole: sono poco digeribili, quindi porzioni moderate e non tutti i giorni; il Ministero della Salute li sconsiglia ai bambini piccoli e invita alla prudenza in gravidanza e per chi ha malattie del fegato, dei reni o dello stomaco. Vanno trasportati in cestini, puliti presto e mangiati freschi: la causa più frequente di intossicazione in Italia sono funghi commestibili conservati male o mangiati in eccesso. In caso di dubbi, la visita all'Ispettorato Micologico dell'ASL è gratuita.

Curiosità

Il micelio dell'armillaria è tra gli organismi più estesi del pianeta: in Oregon ne è stato misurato uno di quasi 10 km quadrati.

Altri funghi: commestibile solo ben cotto

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.