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Commestibile solo ben cotto

Spugnola Morchella esculenta e M. conica

Detto anche: morchella, spongiola · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Spugnola (Morchella esculenta e M. conica)
Foto: J.Marqua, licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da marzo a maggio

GFMAMGLASOND

Prima di mangiarlo fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente. Questa scheda aiuta a conoscere il fungo ma non basta per riconoscerlo con certezza: molte specie hanno sosia velenosi.

Come riconoscerlo

CappelloUna "mitra" alveolata come una spugna, conica o tondeggiante, da giallastra a bruno scura.
Sotto il cappelloNon ci sono lamelle: le spore si formano negli alveoli.
GamboBiancastro, cavo, unito alla mitra in un'unica cavità interna.
CarneSottile, elastica, cerosa.

Dove cresce

Boschi ripariali, sotto frassini, olmi e pioppi, frutteti, terreni smossi o bruciati, in primavera. Si trova da marzo a maggio.

Commestibilità

Cruda è tossica: va sempre cotta a fondo, e in quantità moderate. Si essicca molto bene.

Con cosa si può confondere

Salute e tossicologia

Valori nutritivi e proprietà

Ha poche calorie e contiene fibre, minerali e vitamine del gruppo B. Si studiano i suoi polisaccaridi, ma senza risultati dimostrati sull'uomo.

Profilo tossicologico

CrudoTossica cruda o poco cotta: può causare disturbi intestinali anche seri.
CotturaVa cotta a lungo e bene. Le spugnole secche vanno lasciate in ammollo, sciacquate (trattengono sabbia) e poi cotte. Non mangiarle mai in grandi quantità.
Metalli e inquinantiSpesso cresce su terreni smossi, vicino a frutteti, macerie o bruciature: in frutteti trattati in passato con arsenico e piombo può assorbirli. Evita questi luoghi.

In Francia è stata descritta una "sindrome neurologica da spugnole" (Saviuc e colleghi, 2010): dopo pasti abbondanti, anche ben cotti, compaiono dopo circa 12 ore tremori, vertigini e difficoltà a camminare, che passano in uno o due giorni. Il pericolo maggiore resta lo scambio con la falsa spugnola (Gyromitra), che è mortale.

Per tutti i funghi commestibili valgono alcune regole: sono poco digeribili, quindi porzioni moderate e non tutti i giorni; il Ministero della Salute li sconsiglia ai bambini piccoli e invita alla prudenza in gravidanza e per chi ha malattie del fegato, dei reni o dello stomaco. Vanno trasportati in cestini, puliti presto e mangiati freschi: la causa più frequente di intossicazione in Italia sono funghi commestibili conservati male o mangiati in eccesso. In caso di dubbi, la visita all'Ispettorato Micologico dell'ASL è gratuita.

Curiosità

Tagliala in due per il lungo: nella spugnola vera mitra e gambo formano un'unica cavità liscia.

Altri funghi: commestibile solo ben cotto

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.