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Commestibile solo ben cotto

Mazza di tamburo Macrolepiota procera

Detto anche: parasole, bubbola maggiore · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Mazza di tamburo (Macrolepiota procera)
Foto: Chrumps, licenza CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da giugno a novembre

GFMAMGLASOND

Prima di mangiarlo fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente. Questa scheda aiuta a conoscere il fungo ma non basta per riconoscerlo con certezza: molte specie hanno sosia velenosi.

Come riconoscerlo

CappelloGrande, fino a 30-40 cm, prima chiuso a "bacchetta di tamburo" poi aperto a ombrello, con squame brune su fondo chiaro e un umbone centrale liscio e scuro.
Sotto il cappelloLamelle bianche, libere, fitte.
GamboAlto e slanciato, con fasce brune che lo fanno sembrare zebrato, bulbo alla base e un anello doppio che scorre lungo il gambo.
CarneBianca, che non cambia colore; odore e sapore gradevoli, di nocciola.

Dove cresce

Radure, margini dei boschi, prati e pascoli alberati, boschi radi. Si trova da giugno a novembre.

Commestibilità

Si mangia solo il cappello, sempre ben cotto: cruda o poco cotta può dare disturbi. Il gambo è fibroso e si scarta.

Con cosa si può confondere

Salute e tossicologia

Valori nutritivi e proprietà

Il cappello è carnoso e saporito, con proteine, fibre e poche calorie. Non ci sono proprietà mediche dimostrate.

Profilo tossicologico

CrudoDa non mangiare cruda: cruda può causare disturbi intestinali.
CotturaSi mangia solo il cappello (il gambo è fibroso), cotto bene: impanato, alla griglia o in padella.
Metalli e inquinantiDiversi studi (tra cui quelli del gruppo di Jerzy Falandysz) hanno mostrato che la mazza di tamburo può accumulare quantità notevoli di mercurio e cadmio. Raccoglila lontano da strade, campi concimati e discariche, e mangiane con moderazione.

Sono descritte allergie. Il rischio più grave è lo scambio con le piccole lepiote mortali: mai raccogliere "mazze" con il cappello sotto i 10 cm, e controlla sempre l'anello mobile sul gambo.

Per tutti i funghi commestibili valgono alcune regole: sono poco digeribili, quindi porzioni moderate e non tutti i giorni; il Ministero della Salute li sconsiglia ai bambini piccoli e invita alla prudenza in gravidanza e per chi ha malattie del fegato, dei reni o dello stomaco. Vanno trasportati in cestini, puliti presto e mangiati freschi: la causa più frequente di intossicazione in Italia sono funghi commestibili conservati male o mangiati in eccesso. In caso di dubbi, la visita all'Ispettorato Micologico dell'ASL è gratuita.

Curiosità

Il vecchio criterio dell'anello scorrevole non basta più: oggi i micologi guardano soprattutto la zebratura del gambo.

Altri funghi: commestibile solo ben cotto

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.