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Regole per la raccolta dei funghi: tesserino, limiti e divieti

Di Scovafunghi · Aggiornato il 27 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

In Italia andare per funghi è regolato da una legge nazionale e da leggi regionali, a volte completate da regolamenti di comuni, unioni montane e parchi. Le regole cambiano da zona a zona: questa guida spiega il quadro generale, riassume le regole di ogni regione e approfondisce Liguria ed Emilia-Romagna.

Ultimo controllo: ottobre 2026. Le norme possono cambiare e i regolamenti locali possono essere più restrittivi. Prima di uscire controlla sempre il sito della tua regione o dell'ente che rilascia il permesso. Questa pagina è informativa e non sostituisce i testi ufficiali.

La legge nazionale (L. 352/1993)

La legge quadro del 23 agosto 1993, n. 352, fissa alcuni principi validi in tutta Italia e lascia alle regioni il compito di stabilire i dettagli. I punti principali:

Il tesserino (o permesso) non è previsto direttamente dalla legge nazionale: dipende dalla regione e, spesso, dall'ente locale.

Liguria

La materia è regolata dalla legge regionale 11 luglio 2014, n. 17, modificata nel 2015. In sintesi, secondo le schede informative ufficiali:

Prima di andare in una zona nuova informati presso il comune: è il modo più semplice per sapere se c'è un consorzio e quali sono le sue regole.

Emilia-Romagna

La norma di riferimento è la legge regionale 2 aprile 1996, n. 6, modificata più volte. I punti principali:

Regione per regione

Un riepilogo delle regole regionali, verificate il 27 ottobre 2026. Il nome della regione porta al suo bollettino, dove trovi le regole complete (orari, misure minime, eccezioni) e i link alle fonti ufficiali.

RegionePermessoLimite al giorno
PiemonteTitolo regionale per tutti, a pagamento3 kg
Valle d'AostaNessun permesso regionale1 kg
LombardiaGratis; contributo locale in alcune zone3 kg
Prov. di TrentoSolo i non residenti, contributo al Comune3 kg
Prov. di BolzanoFuori dal proprio Comune 10 € al giorno; solo giorni pari1-2 kg
VenetoContributo all'ente locale; giorni fissati dall'ente3 kg (1 kg di porcini)
Friuli Venezia GiuliaAutorizzazione con esame più contributo annuale3 kg
LiguriaSolo nei consorzi e in alcune foreste regionali3 kg
Emilia-RomagnaTesserino dell'ente locale; solo mar, gio, sab, dom3 kg
ToscanaGratis per i residenti nel proprio comune, altrimenti a pagamento3 kg
UmbriaGratis per i residenti; autorizzazione annuale per gli altri3 kg
MarcheCorso di 12 ore e titolo annuale3 kg
LazioCorso di 14 ore e versamento annuale3 kg
AbruzzoCorso di 24 ore e contributo annuale; permesso comunale per i non residenti3 kg
MoliseTesserino con corso e permesso annuale3 kg
CampaniaAutorizzazione dopo un colloquio, contributo annuale3 kg
BasilicataAutorizzazione con corso; turistica per chi viene da fuori2 kg
PugliaPermesso comunale con corso; turistico fino a 15 giorni3 kg
CalabriaTessera per i residenti; permesso turistico per gli altri3 kg
SiciliaTesserino comunale con corso di 15 ore4 kg
SardegnaNessun permesso: vale la legge nazionale3 kg

Cosa controllare prima di uscire

Anche dentro la stessa regione comuni, unioni montane e parchi possono avere regole proprie. Prima di uscire verifica:

  1. se serve un permesso, chi lo rilascia, quanto costa e dove è valido;
  2. il limite giornaliero e gli eventuali limiti per specie (porcini, ovoli);
  3. i giorni e gli orari consentiti;
  4. le dimensioni minime;
  5. se la zona è in un parco o in un'area con regolamento speciale.

Le informazioni si trovano sui siti delle regioni, degli enti parco e delle unioni montane. In alcune regioni per ottenere il permesso è richiesto un corso micologico.

Le regole di buon senso, ovunque

Prima di consumare funghi di cui non sei sicuro, ricordati del controllo gratuito dell'Ispettorato Micologico dell'ASL. Per riconoscere i porcini leggi le quattro specie di porcino e i funghi che si confondono con il porcino.