Regole per la raccolta dei funghi: tesserino, limiti e divieti
In Italia andare per funghi è regolato da una legge nazionale e da leggi regionali, a volte completate da regolamenti di comuni, unioni montane e parchi. Le regole cambiano da zona a zona: questa guida spiega il quadro generale, riassume le regole di ogni regione e approfondisce Liguria ed Emilia-Romagna.
Ultimo controllo: ottobre 2026. Le norme possono cambiare e i regolamenti locali possono essere più restrittivi. Prima di uscire controlla sempre il sito della tua regione o dell'ente che rilascia il permesso. Questa pagina è informativa e non sostituisce i testi ufficiali.
La legge nazionale (L. 352/1993)
La legge quadro del 23 agosto 1993, n. 352, fissa alcuni principi validi in tutta Italia e lascia alle regioni il compito di stabilire i dettagli. I punti principali:
- Quantità: il limite giornaliero lo stabilisce ogni regione, ma non può superare i 3 kg a persona in totale.
- Attrezzi vietati: rastrelli, uncini e qualsiasi strumento che danneggi lo strato di humus, il micelio o le radici.
- Funghi interi: il fungo raccolto deve conservare le caratteristiche che permettono di riconoscerlo. È vietato distruggere i funghi, anche quelli non commestibili.
- Contenitori: devono permettere la dispersione delle spore. I contenitori di plastica sono vietati.
- Ovolo buono: le regioni devono vietare la raccolta dell'Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso.
- Aree vietate: riserve naturali integrali, parchi e aree protette (salvo diversa decisione degli enti di gestione), aree interdette dalle autorità forestali, giardini e terreni di pertinenza delle abitazioni (tranne che per i proprietari).
Il tesserino (o permesso) non è previsto direttamente dalla legge nazionale: dipende dalla regione e, spesso, dall'ente locale.
Liguria
La materia è regolata dalla legge regionale 11 luglio 2014, n. 17, modificata nel 2015. In sintesi, secondo le schede informative ufficiali:
- Quantità: massimo 3 kg al giorno a persona in totale, di cui al massimo 1 kg di ovoli buoni; per i chiodini non è previsto un limite.
- Permessi: nelle aree gestite da consorzi (costituiti da comuni montani o proprietari e autorizzati dalla Regione) serve il loro permesso a pagamento, e i consorzi possono stabilire giorni di chiusura settimanali.
- Orari: vietata la ricerca dal tramonto all'alba.
- Divieti: rastrelli e uncini, sacchetti di plastica e contenitori chiusi, ovoli chiusi, raccolta nei parchi e nelle riserve salvo autorizzazione dell'ente (per esempio nel Parco Nazionale delle Cinque Terre).
- Sanzioni: multe amministrative che variano a seconda della violazione e confisca dei funghi.
Prima di andare in una zona nuova informati presso il comune: è il modo più semplice per sapere se c'è un consorzio e quali sono le sue regole.
Emilia-Romagna
La norma di riferimento è la legge regionale 2 aprile 1996, n. 6, modificata più volte. I punti principali:
- Tesserino: obbligatorio, rilasciato dagli enti competenti per territorio (oggi in montagna di norma le Unioni di Comuni e gli enti parco), valido solo nel loro territorio. Può essere giornaliero, settimanale, mensile o semestrale; i costi li stabilisce l'ente. I proprietari e conduttori dei fondi hanno un permesso gratuito per i propri terreni.
- Quantità: 3 kg al giorno a persona, di cui al massimo 1 kg tra ovoli buoni e prugnoli. Gli enti possono fissare limiti più bassi.
- Giorni: raccolta consentita il martedì, giovedì, sabato e domenica; per i residenti in montagna può essere aggiunto un giorno.
- Orari: da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto.
- Dimensioni: vietati i porcini con cappello sotto i 3 cm e gli ovoli chiusi.
- Modalità: funghi interi e puliti sommariamente sul posto, in contenitori rigidi e aerati. I minori di 14 anni possono raccogliere solo se accompagnati da un adulto con permesso, e la loro raccolta conta nel limite dell'adulto.
Regione per regione
Un riepilogo delle regole regionali, verificate il 27 ottobre 2026. Il nome della regione porta al suo bollettino, dove trovi le regole complete (orari, misure minime, eccezioni) e i link alle fonti ufficiali.
| Regione | Permesso | Limite al giorno |
|---|---|---|
| Piemonte | Titolo regionale per tutti, a pagamento | 3 kg |
| Valle d'Aosta | Nessun permesso regionale | 1 kg |
| Lombardia | Gratis; contributo locale in alcune zone | 3 kg |
| Prov. di Trento | Solo i non residenti, contributo al Comune | 3 kg |
| Prov. di Bolzano | Fuori dal proprio Comune 10 € al giorno; solo giorni pari | 1-2 kg |
| Veneto | Contributo all'ente locale; giorni fissati dall'ente | 3 kg (1 kg di porcini) |
| Friuli Venezia Giulia | Autorizzazione con esame più contributo annuale | 3 kg |
| Liguria | Solo nei consorzi e in alcune foreste regionali | 3 kg |
| Emilia-Romagna | Tesserino dell'ente locale; solo mar, gio, sab, dom | 3 kg |
| Toscana | Gratis per i residenti nel proprio comune, altrimenti a pagamento | 3 kg |
| Umbria | Gratis per i residenti; autorizzazione annuale per gli altri | 3 kg |
| Marche | Corso di 12 ore e titolo annuale | 3 kg |
| Lazio | Corso di 14 ore e versamento annuale | 3 kg |
| Abruzzo | Corso di 24 ore e contributo annuale; permesso comunale per i non residenti | 3 kg |
| Molise | Tesserino con corso e permesso annuale | 3 kg |
| Campania | Autorizzazione dopo un colloquio, contributo annuale | 3 kg |
| Basilicata | Autorizzazione con corso; turistica per chi viene da fuori | 2 kg |
| Puglia | Permesso comunale con corso; turistico fino a 15 giorni | 3 kg |
| Calabria | Tessera per i residenti; permesso turistico per gli altri | 3 kg |
| Sicilia | Tesserino comunale con corso di 15 ore | 4 kg |
| Sardegna | Nessun permesso: vale la legge nazionale | 3 kg |
Cosa controllare prima di uscire
Anche dentro la stessa regione comuni, unioni montane e parchi possono avere regole proprie. Prima di uscire verifica:
- se serve un permesso, chi lo rilascia, quanto costa e dove è valido;
- il limite giornaliero e gli eventuali limiti per specie (porcini, ovoli);
- i giorni e gli orari consentiti;
- le dimensioni minime;
- se la zona è in un parco o in un'area con regolamento speciale.
Le informazioni si trovano sui siti delle regioni, degli enti parco e delle unioni montane. In alcune regioni per ottenere il permesso è richiesto un corso micologico.
Le regole di buon senso, ovunque
- Usa un cestino rigido e aerato: è obbligatorio e aiuta i funghi a seminare le spore lungo il cammino.
- Non rastrellare e non smuovere la lettiera: danneggi il micelio, cioè i funghi degli anni prossimi.
- Lascia sul posto i funghi che non conosci o che non ti servono, senza calciarli.
- Rispetta le proprietà private e le zone segnalate con cartelli di divieto.
Prima di consumare funghi di cui non sei sicuro, ricordati del controllo gratuito dell'Ispettorato Micologico dell'ASL. Per riconoscere i porcini leggi le quattro specie di porcino e i funghi che si confondono con il porcino.