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Commestibile solo ben cotto

Agarico violetto Lepista nuda

Detto anche: piede blu, lepista nuda · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Agarico violetto (Lepista nuda)
Foto: Archenzo, Italy, licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da ottobre a dicembre

GFMAMGLASOND

Prima di mangiarlo fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente. Questa scheda aiuta a conoscere il fungo ma non basta per riconoscerlo con certezza: molte specie hanno sosia velenosi.

Come riconoscerlo

CappelloDa 5 a 15 cm, lilla violetto poi brunastro, liscio.
Sotto il cappelloLamelle fitte, lilla, che si staccano facilmente dal cappello.
GamboViolaceo, fibroso.
CarneLilla pallido, con odore fruttato.

Dove cresce

Lettiera di boschi, siepi, giardini e cumuli di foglie o compost, in tardo autunno. Si trova da ottobre a dicembre.

Commestibilità

Solo ben cotto: crudo è tossico. Non da tutti tollerato.

Con cosa si può confondere

Salute e tossicologia

Valori nutritivi e proprietà

Proteine, fibre e minerali come gli altri funghi. Non ci sono proprietà mediche dimostrate.

Profilo tossicologico

CrudoTossico crudo: contiene sostanze che si distruggono solo con la cottura.
CotturaVa cotto bene e a lungo. Ha un sapore deciso, che non piace a tutti.
Metalli e inquinantiCresce anche in compost, giardini e lettiere: evita zone trattate o inquinate.

Sono descritte reazioni allergiche anche in chi lo mangia cotto. Il pericolo maggiore è lo scambio con i cortinari violetti, alcuni dei quali sono tossici: il cortinario ha la cortina (una ragnatela sotto il cappello) e spore color ruggine.

Per tutti i funghi commestibili valgono alcune regole: sono poco digeribili, quindi porzioni moderate e non tutti i giorni; il Ministero della Salute li sconsiglia ai bambini piccoli e invita alla prudenza in gravidanza e per chi ha malattie del fegato, dei reni o dello stomaco. Vanno trasportati in cestini, puliti presto e mangiati freschi: la causa più frequente di intossicazione in Italia sono funghi commestibili conservati male o mangiati in eccesso. In caso di dubbi, la visita all'Ispettorato Micologico dell'ASL è gratuita.

Curiosità

È uno degli ultimi funghi dell'anno: si trova anche a dicembre nei giardini.

Altri funghi: commestibile solo ben cotto

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.