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Commestibile solo ben cotto

Pioppino Cyclocybe aegerita

Detto anche: piopparello, famigliola del pioppo · Di Scovafunghi · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Foto di Pioppino (Cyclocybe aegerita)
Foto: Archenzo, licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons. Le foto aiutano a farsi un'idea, ma ogni fungo può avere aspetti molto diversi.

Quando cresce: da aprile a giugno e da settembre a novembre

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Prima di mangiarlo fai controllare il raccolto all'Ispettorato Micologico dell'ASL, gratuitamente. Questa scheda aiuta a conoscere il fungo ma non basta per riconoscerlo con certezza: molte specie hanno sosia velenosi.

Come riconoscerlo

CappelloDa 3 a 10 cm, nocciola o bruno chiaro, spesso più scuro al centro, liscio o un po' rugoso.
Sotto il cappelloLamelle crema, poi bruno tabacco per le spore.
GamboSlanciato, biancastro, con un anello membranoso.
CarneBianca, tenera nel cappello; odore gradevole.

Dove cresce

A cespi su tronchi e ceppaie di pioppi e salici, in primavera e in autunno. Si trova da aprile a giugno e da settembre a novembre.

Commestibilità

Ottimo cotto, ma tutti i funghi a cespi sul legno vanno fatti controllare: tra loro si nascondono specie mortali.

Con cosa si può confondere

Salute e tossicologia

Valori nutritivi e proprietà

È coltivato da secoli; fornisce proteine, fibre e minerali. Da altre specie dello stesso gruppo sono state isolate sostanze antifungine studiate in laboratorio, senza applicazioni sull'uomo.

Profilo tossicologico

CrudoVa mangiato cotto.
CotturaSi usa soprattutto il cappello; il gambo è fibroso. Ottimo in umido e con la polenta.
Metalli e inquinantiCresce su pioppi e salici, spesso lungo fiumi e strade: i selvatici in zone inquinate possono assorbire metalli.

Cresce a cespi sul legno come il falso chiodino e la galerina marginata, che è mortale: guarda sempre il colore delle lamelle e delle spore.

Per tutti i funghi commestibili valgono alcune regole: sono poco digeribili, quindi porzioni moderate e non tutti i giorni; il Ministero della Salute li sconsiglia ai bambini piccoli e invita alla prudenza in gravidanza e per chi ha malattie del fegato, dei reni o dello stomaco. Vanno trasportati in cestini, puliti presto e mangiati freschi: la causa più frequente di intossicazione in Italia sono funghi commestibili conservati male o mangiati in eccesso. In caso di dubbi, la visita all'Ispettorato Micologico dell'ASL è gratuita.

Curiosità

È uno dei funghi più antichi coltivati in Italia: già i Romani lo facevano crescere su pezzi di pioppo.

Altri funghi: commestibile solo ben cotto

Fonti di controllo: ISPRA, Manuali e linee guida 104/2013 e 188/2019; Regione Lombardia, "Manuale del cercatore di funghi" (2009); materiali didattici dell'Associazione Micologica Bresadola; White J. e coll., "Mushroom poisoning: a proposed new clinical classification", Toxicon 2019; Ministero della Salute, opuscoli sulla sicurezza dei funghi. Le informazioni sulla salute sono divulgative e non sostituiscono il parere del medico.